Mi è capitato di ascoltare contenuti audio pensanche che fossero prodotti da voce umana e avere la sensazione che non lo fossero, non sono riuscita a proseguire, mi sembravano falsi, freddi e un insieme di note stonate. E son convinta che saper narrare bene possa essere considerata una forma d'arte.
È successo anche a me, e mi capita con ogni spot e/o contenuto social in cui si sente che la voce è artificiale (e mi chiedo come possa non sentirlo chi la realizza). Su Storytel per adesso è indicato quando la voce è AI, vedremo come proseguirà...e sì, concordo, la lettura ad alta voce è un gesto artistico, ricco di competenze annesse 🌷
Ancora la voce artificiale è riconoscibile come tale e credo che chi non la trovi inascoltabile non abbia a cuore o cmq non sia interessato all'arte. Quando sentirò respiri, pause ad effetto, intenzioni nella voce e toni appropriati al testo, da IA, allora forse, non la distingueró. Al momento...
Mi viene però da osservare che un audiolibro non è solo voce, è prima di tutto un libro con i pensieri e le parole di un autorə che esistono e hanno valore a prescindere dalla lettura ad alta voce.
Dire: se so che legge l'AI so che non mi emozionerò, mi pare un preconcetto che sembra esprimere una sottovalutazione del testo, che può emozionare di per sé stesso
Wow, certo grazie mille, il tuo punto di vista è interessante!🙏
A maggior ragione quindi mi/ti/ci chiedo: se un bel testo è letto male -perché un'AI non può capire il carattere e le sensibilità dell'autore e valorizzarle- allora si fa un bene o un male a quel libro? Se la lettura porta fuori un testo senza inserire le intenzioni, le sfumature e le sfaccettature delle intenzioni del testo stesso, si rispetta il lavoro dell'autore? Si emoziona comunque? Si porta fuori la bellezza di quel testo?
E, attenzione, questa domanda vale anche per quegli audiolibri letti male da voci umane, chiariamoci ;)
Mi è capitato di ascoltare contenuti audio pensanche che fossero prodotti da voce umana e avere la sensazione che non lo fossero, non sono riuscita a proseguire, mi sembravano falsi, freddi e un insieme di note stonate. E son convinta che saper narrare bene possa essere considerata una forma d'arte.
È successo anche a me, e mi capita con ogni spot e/o contenuto social in cui si sente che la voce è artificiale (e mi chiedo come possa non sentirlo chi la realizza). Su Storytel per adesso è indicato quando la voce è AI, vedremo come proseguirà...e sì, concordo, la lettura ad alta voce è un gesto artistico, ricco di competenze annesse 🌷
Ancora la voce artificiale è riconoscibile come tale e credo che chi non la trovi inascoltabile non abbia a cuore o cmq non sia interessato all'arte. Quando sentirò respiri, pause ad effetto, intenzioni nella voce e toni appropriati al testo, da IA, allora forse, non la distingueró. Al momento...
Sempre stimolanti le tue riflessioni.
Mi viene però da osservare che un audiolibro non è solo voce, è prima di tutto un libro con i pensieri e le parole di un autorə che esistono e hanno valore a prescindere dalla lettura ad alta voce.
Dire: se so che legge l'AI so che non mi emozionerò, mi pare un preconcetto che sembra esprimere una sottovalutazione del testo, che può emozionare di per sé stesso
Wow, certo grazie mille, il tuo punto di vista è interessante!🙏
A maggior ragione quindi mi/ti/ci chiedo: se un bel testo è letto male -perché un'AI non può capire il carattere e le sensibilità dell'autore e valorizzarle- allora si fa un bene o un male a quel libro? Se la lettura porta fuori un testo senza inserire le intenzioni, le sfumature e le sfaccettature delle intenzioni del testo stesso, si rispetta il lavoro dell'autore? Si emoziona comunque? Si porta fuori la bellezza di quel testo?
E, attenzione, questa domanda vale anche per quegli audiolibri letti male da voci umane, chiariamoci ;)